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Quanto è importante la SEO per una web agency?

marzo 28, 2017 by · Leave a Comment
Filed under: Agenzie di comunicazione 

Ogni sito dovrebbe essere ottimizzato dal lato SEO. Per quale motivazione un’operazione di questo genere è così importante? Perché conta molto valorizzare il proprio brand agli occhi dei motori di ricerca?

 

Come ormai ogni esperto di informatica sa, la SEO è l’acronimo di Search Engine Optimization, ossia ottimizzazione per i motori di ricerca. Per un qualsiasi utente privato o azienda, ottimizzare il proprio portale sotto questo punto di vista può giocare un ruolo fondamentale.
La scelta delle giuste parole chiave è molto rilevante ai fini di un qualsiasi progetto di web marketing e ne favorisce l’indicizzazione negli algoritmi di Google. Ovviamente tutto ciò non basta. Bisogna saper dare forma ad una strategia adeguata, scegliendo il target adatto di potenziali clienti e facendo in modo che questi ultimi vengano coinvolti in un discorso ad ampio raggio. Non vanno lasciati elementi quali il titolo, la meta descrizione e l’inserimento di link attinenti al tema di un contenuto.

 

Per fare in modo che un sito riesca a raggiungere il tanto agognato successo, è consigliabile chiedere aiuto a chi è già esperto del settore.
In tale ambito, la scelta di affidarsi ad una buona web agency può sicuramente servire molto.
Quest’ultima si occupa prettamente della gestione strategica di una campagna di marketing, basandosi su un progetto, sulla tecnica e sulla cura dei vari contenuti da proporre.
L’obiettivo principale di una web agency ideale deve essere quello di tenere d’occhio gli interessi dell’azienda, aiutandola ad intraprendere le scelte migliori per crescere sotto tutti i punti di vista. Al contempo, una struttura di questo tipo non realizza in prima persona l’intero sito, ma contribuisce al coinvolgimento di un vasto bacino d’utenza.

Dal marketing tradizionale al marketing esperienziale

aprile 28, 2016 by · Leave a Comment
Filed under: Agenzie di comunicazione 

Per marketing esperienziale (Experience Marketing) si intende quella strategia commerciale che si impegna a fornire ai clienti emozioni ed esperienze. Esso, cioè a dire, ha segnato il passaggio da un’economia basata sul prodotto a una economia basata sull’esperienza di consumo da parte del costumer. Ciò significa che al giorno oggi i brand non si limitano più a vendere merci, prodotti o servizi, ma mettono sul mercato anche le esperienze che da essi derivano. Un siffatto mutamento non può non implicare un processo di personalizzazione dell’offerta che abbia come focus il cliente inteso nella sua individualità.

Il marketing esperienziale, in altri termini pone al centro del proprio interesse l’esperienza sensoriale ed emotiva del consumatore, il quale viene concepito non solo come razionale risolutore di situazioni problematiche o come elaboratore di informazioni e di dati oggettivi, ma anche come soggetto che agisce in funzione di fattori puramente emotivi ed edonistici. Questa particolare branca del marketing, pertanto, parte dal presupposto che le componenti affettive ed emotive siano alla base dei processi di consumo.

Il concetto di esperienza

«Il nuovo consumatore non si chiede più “Cosa potrei acquistare che ancora non posseggo?”, ma “Cosa potrei provare che ancora non ho sperimentato?”»
Secondo gli esperti di marketing esperienziale in primo luogo l’esperienza deve essere intesa come fonte o effetto del conoscere. In secondo luogo essa va concepita, come suggerisce la scienza sperimentale, nella sua veste di prova e/o esperimento. In ogni circostanza l’esperienza, che si verifica sempre in seguito a una data stimolazione e rappresenta in ogni caso una risorsa fondamentale per ciascun individuo, in quanto essa contribuisce in maniera significativa ad arricchire la sua interiorità.

Marketing esperienziale versus marketing tradizionale

Il marketing esperienziale, per certi versi, fa da contraltare a quello tradizionale; quest’ultimo, infatti, conferisce importanza perlopiù alle features di un determinato prodotto o di un servizio, mentre, al contrario, il marketing esperienziale punta tutto sullaesperienza di fruizione o di consumo del customer, facendo in modo di renderla unica e “memorabile”.
Mentre in passato si riteneva che il consumatore fosse un soggetto razionale in grado di valutare oggettivamente costi e benefici di un determinato prodotto o servizio, oggi lo si concepisce come un consumAttore, ovvero come un individuo che, attraverso l’acquisto, non desidera solo appagare un bisogno funzionale, ma vuole anche che dall’utilizzo del prodotto acquistato possano derivare soddisfazioni e benefici.
In pratica se il marketing tradizionale attribuiva al compratore un tipo di pensiero lineare, il marketing dell’esperienza parte dal presupposto che egli sia dotato di una struttura di pensiero assai più complessa, articolata e multidimensionale che merita, pertanto, di essere analizzata, compresa e interpretata nel migliore dei modi.

Possiamo affermare, dunque, che il marketing esperienziale ha determinato la fine del marketing legato alla fisicità del prodotto e alle sue caratteristiche oggettive. Sicuramente essi sono elementi ineliminabili e tuttora indispensabili, ma che sono intesi come dei meri pre-requisti non qualificanti.
Ne consegue che la sfida per le aziende è assai più ambiziosa: esse, infatti, devono realizzare un progetto più ampio di entertainment e di spettacolarizzazione del prodotto che sia capace di sedurre il cliente, sia razionalmente che emotivamente, coinvolgendolo a 360 gradi. Lo scopo ultimo dell’Experience Marketing, infatti, è di realizzare un evento memorabile che resti vividamente impresso nella memoria dei customer. Per differenziarsi dai competitors, il brand deve perciò tendere a mettere in scena il proprio prodotto o servizio, corredato da esperienze vissute in prima persona dai consumatori.

Se si desiderano ottenere maggiori ragguagli sull’argomento o se si desidera ottenere una consulenza mirata per la propria azienda, è possibile visitare il seguente sito: www.marketingcolcuore.com.

Milano, leadership del cambio merce pubblicitario

maggio 26, 2015 by · Leave a Comment
Filed under: Agenzie di comunicazione 

Il cambio merce pubblicitario Milano è un’operazione che viene svolta nella provincia, al fine di permettere alle aziende di effettuare una valida campagna di comunicazione. Nello specifico questa operazione si configura come uno scambio tra azienda ed editore pubblicitario. L’editore vende i suoi servizi pubblicitari all’azienda cliente, l’unica particolarità è che essa ripagherà la controparte non con una somma di denaro, bensì con una quantità precisa di suoi prodotti. Colui che offre il servizio pubblicitario lo fattura all’impresa cliente, mentre questa fattura ad esso la vendita dei suoi prodotti. Queste due operazioni, tuttavia, si compensano tra di loro e non danno luogo ad un esborso economico.

 

Questa operazione può essere molto utile per quelle aziende che vogliano fare pubblicità ai propri prodotti ma abbiano liquidità esigue, oppure vogliano mantenerla inalterata. Inoltre con questa possibilità l’impresa cliente può anche approfittare per liberarsi di esuberi di magazzino che, al contrario, potrebbero arrecargli solo danni. In cambio dei propri prodotti, la controparte può offrire campagne pubblicitarie di qualunque tipo, siano esse televisive, oppure su giornali o riviste. Tutte le questioni relative alle decisioni di promozioni dei prodotti vengono solitamente discusse dalle due parti nella fase preliminare alla conclusione del cambio merce pubblicitario. Il cliente specifica a questo punto, tutti le richieste che vuole siano prese in considerazione durante la pianificazione della sua campagna pubblicitaria.

 

Una volta valutati gli interessi di entrambi gli operatori e pianificata l’operazione nel dettaglio, si passa alla fatturazione vera e propria ed alla compensazione di debiti e crediti. L’azienda che utilizza questo metodo di pubblicità, è in grado di ottenere enormi vantaggi. Infatti a seconda dell’operatore con cui ci si raffronta, è possibile prevedere una campagna nazionale o internazionale, strutturata sul target specifico del cliente. In questo modo è facile incrementare i propri potenziali clienti, infatti si riesce ad avere un risalto mediatico maggiore di quello che si aveva prima della campagna. In modo molto semplice, e senza esborso di denaro, si possono far confluire diverse esigenze, e godere di vantaggi molto importanti. L’operatore che ha acquisito i prodotti, a questo punto, provvederà a collocarli sul mercato, utilizzando i canali che ritiene più opportuni per il loro piazzamento.

 

Piano di marketing per una campagna di advertising online

aprile 21, 2015 by · Leave a Comment
Filed under: Agenzie di comunicazione 

Alla base del nostro business, soprattutto in un momento di estrema crisi come questo, deve necessariamente porsi la promozione. Dobbiamo puntare sempre di più, e sempre meglio, al Marketing e al Web Marketing. Come certamente avrete modo di leggere su una qualsiasi Guida SEO, gli elementi base del piano di Web Marketing sono:

 

    • Obiettivi: cosa voglio ottenere?
    • Target di riferimento: a chi mi rivolgo?
    • Budget: quanto voglio spendere e come voglio investire?
    • Strumenti e tipologie di azioni (ora, giorno, frequenza di esposizione)
    • Messaggio: testo, grafica, payoff, ecc…
    • Modalità e strategie:  quali azioni svolgerò per raggiungere i miei obiettivi? (analisi dei rischi/delle opportunità)
    • Tipologia di messaggio: mail, banner, PPC
    • Tempistica: lasso temporale in cui si svilupperà il piano di web marketing (logica dei flight)

 

  • Risultati  previsti e ottenuti

 

  • Monitoraggio e analisi dei dati: risultati ottenuti e fasi di monitoraggio delle azioni (ROI)

Analisi dei competitor

Per analizzare i competitor del settore di riferimento spesso è meglio partire dall’analisi off-line, attraverso: riviste specialistiche, pagine gialle, pubblicità “on the road” (cartellonistica). Solo successivamente è possibile effettuare delle ricerche online, attraverso:

  • classici motori di ricerca
  • i metamotori
  • directory specifiche
  • siti che raggruppano le informazioni delle imprese, per settore

 

Non bastano solo i nomi, è importante capire cosa fanno e come raggiungono i loro obiettivi (se ci riescono). Ricorda di effettuare una ricerca sul web, in base alla tua keyword strategica per verificare la posizione e quindi l’ottimizzazione SEO dei tuoi concorrenti. Sarà il primo elemento su cui lavorare per migliorare la tua visibilità online.

Analisi del target di riferimento

Non sempre il target delle attività off-line è il medesimo delle strategie di web marketing on-line. Nella fase di definizione del target è fondamentale tenere in considerazione 2 aspetti:

  • i bisogni/ le esigenze del target
  • i desideri del target

Giocare in anticipo può essere vincente!

Una volta identificato il target di riferimento può essere “vincente” capire quali sono i desideri dei potenziali acquirenti. Spesso si procede all’acquisto per soddisfare un desiderio più che una reale esigenza/necessità.

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