Design e usabilità: nemici per la pelle

Il dibattito tra design e funzionalità è molto importante nel campo web, e aperto a molte discussioni. In parole povere ci vuole equilibrio tra la realizzazione di un sito dal forte impatto grafico, ottimizzato con tecniche seo per i motori di ricerca, che però non comprometta l’usabilità.
Se il sito è complicato da utilizzare i clienti sono propensi a lasciare il sito completamente, il che va contro l’obiettivo di avere una buona presenza sul web per promuovere la tua azienda e incrementare il proprio business.
In base ad alcune ricerche è stato scoperto che la funzionalità può andare di pari passo con la conoscenza del proprio target di riferimento.
Questa è la risposta chiave per le web agency nella fase di progettazione del sito, capire il proprio target e muoversi di conseguenza per affermarsi sul mercato.
Ad esempio, un sito di informazione o per promuovere i servizi per la generazione passate di utenti necessita chiarezza, il grassetto facilmente guida l’utente attraverso il sito web ed evidenzia le informazioni principali. Oltre a ciò sono necessari un layout logico e chiaro, con un design che omaggi il contenuto.
Se avete un target di ultima generazione avrete modo di essere creativi e sperimentare novità.
I progetti più creativi sono utilizzati soprattutto per le industrie creative, ovviamente per la progettazione siti web di design, moda, illustrazione, cinema e fotografia.
Il Design ha la priorità sulla funzionalità qui, in quanto si presume che il target è un po’ più abituato a navigare e capace di esplorare il sito con un occhio attento, rapidamente.
In pratica dunque è vero che design e funzionalità debbano coesistere e non scontrarsi, ma è anche vero che analizzando prima il tipo di target del sito in questione ci si può regolare se può essere il caso di osare o meno.
Il sito italia.it dimentica il turismo rurale

“Testi banali, tanti errori, parti non tradotte o non aggiornate, interi settori di offerta turistica ignorati, nessuna indicizzazione sui motori di ricerca” queste le valutazioni a cui Agriturist (Confagricoltura), dopo aver più volte sollecitato, senza ottenere risposta, modifiche e integrazioni al sito ufficiale del turismo italiano, www.italia.it , unisce una ferma protesta.
“All’inizio del 2009 – dice il presidente di Agriturist, Vittoria Brancaccio – avevamo accolto con soddisfazione le assicurazioni del Ministro Brambilla di riaprire e valorizzare il sito www.italia.it, chiuso in precedenza dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega per il turismo, Francesco Rutelli. Il sito, nelle intenzioni del Ministro, avrebbe dovuto tornare on-line nel giro di sei mesi sotto il controllo di un apposito Comitato di monitoraggio, responsabile del rispetto dei tempi e della qualità dei contenuti”.
“Fra aprile 2010 e marzo 2011 – prosegue il presidente di Agriturist – abbiamo sollecitato tre volte il Ministro del Turismo affinché ponesse rimedio alle vistose lacune e alle molte inesattezze di www.italia.it, senza ottenere risposte o soluzioni. In particolare, abbiamo denunciato la totale esclusione, dalla presentazione del settore extralberghiero, che pure rappresenta la quota maggioritaria della ricettività nazionale, e in particolare dell’ agriturismo“.
Inoltre – precisa la nota di Agriturist – è stato recentemente modificato il sito internet dell’ENIT con una nuova esclusione dei comparti extralberghiero e agrituristico, che appena pochi mesi fa, dopo anni di oscuramento, erano stati finalmente presi in considerazione.
“E’ urgente – conclude Vittoria Brancaccio – lavorare efficacemente su www.italia.it per dare un contributo concreto al rilancio del turismo italiano che, nel 2010, ha registrato, secondo l’ Osservatorio Nazionale del Turismo, una nuova pesantissima flessione del 14,5% sul 2009.
Al Ministro del Turismo, Agriturist chiede una vigorosa iniziativa di coordinamento della promozione regionale per correggere immediatamente una situazione che vede le imprese del settore lasciate sole di fronte alla perdurante crisi, con il bilancio dell’ENIT dimezzato (già chiuse le sedi di Monaco di Baviera, Berlino e Amsterdam) e la tassa di soggiorno che penalizza ulteriormente la competitività.
Presentato il nuovo Sito del Ministero della Salute

Il Ministro Fazio parla ai microfoni di Uniroma Tv di promozione della salute e informazione on line
“Oltre un terzo dei nostri cittadini usa internet per definire il proprio accesso al sistema sanitario, il problema è rendere internet sempre più attivo in modo che il cittadino non sia un utente passivo ma sia di fatto partecipe dei processi”. Lo ha dichiarato il Ministro Ferruccio Fazio intervenendo al workshop “La comunicazione on line per i cittadini sulla tutela e promozione della salute”, svoltosi giovedì 17 febbraio presso la nuova sede del Ministero della Salute.
Nel corso dell’appuntamento, organizzato dalla Direzione Generale della Comunicazione e Relazioni Istituzionali in collaborazione con Sapienza Università di Roma, sono stati presentati i risultati di uno studio effettuato sulle esigenze informative dei cittadini in materia di promozione della salute, relativamente all’informazione on-line dei siti delle amministrazioni centrali e territoriali del Servizio sanitario nazionale.
Per informare il cittadino-paziente sulle condizioni della propria salute, il Ministero della Salute, in collaborazione con la Sapienza di Roma,ha progettato e realizzato un sito istituzionale che aiuterà l’utente ad orientarsi nel variegato mondo della sanità.
Il Ministro Fazio ha definito l’iniziativa come “l’espressione di una grande collaborazione tra l’Università la Sapienza e il Ministero della Salute”. “È l’inizio di un percorso” – ha continuato il Ministro- che porterà sempre di più a mettere a sistema l’intera sanità e quindi ad andare a fare in modo che i cittadini possano sapere, possano verificare ed essere costantemente informati sul grado di qualifica delle cure che vengono poi erogate in tutto il territorio nazionale.”
Le categorie di soggetti più propensi all’utilizzo del web in ambito sanità sono le donne, i giovani e i soggetti con livello socio-economico medio-alto, testimoni del fenomeno per cui attraverso la rete passa un processo di costruzione sociale della malattia, elaborazione e condivisione della propria condizione. Diventa fin troppo evidente, in questo scenario la necessità di sfruttare la potenzialità del social network marketing per raggiungere target mirati e affermare la centralità del cittadino –paziente.
Al workshop erano presenti anche le telecamere di Uniroma Tv che hanno raccolto le dichiarazioni del l Ministro della Salute Ferruccio Fazio e del Rettore della Sapienza Luigi Frati.
CityDeal lancia Bari e Cagliari
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CityDeal scommette sul sud, aprendo il mercato del live shopping localizzato anche su Bari e Cagliari.
Una scelta dettata dalle grandi richieste che infiammano i centralini della sede milanese di CityDeal.
Da martedì 25 maggio si potrà infatti godere delle offerte quotidiane anche nel capoluogo pugliese e a Castéddu, l’assolata città di Cagliari. I primi Deal che verranno presentati saranno dedicati ad un “brindisi” per festeggiare con CityDeal i coupon che arricchiranno le giornate estive dei Cagliaritani e dei Pugliesi.
Dopo la fusione di lunedì 17 maggio con Groupon, Citydeal è diventato il leader mondiale dell’e-commerce geolocalizzato in Internet. CityDeal è attiva da gennaio 2010 ed opera in più di 80 città in 16 paesi, dimostrando la forza del modello Groupon in tutta Europa. In Italia gli utenti di CityDeal hanno già risparmiato 2 milioni di Euro negli ultimi 2 mesi. In Europa nel solo mese di aprile il risparmio collettivo ha raggiunto i 25 milioni di Euro.
Chi è Groupon?
Groupon ha iniziato la propria attività a novembre 2008 a Chicago, offre uno sconto al giorno sul meglio da fare, mangiare, vedere e comprare in oltre 140 città in tutto il mondo. Groupon usa il potere d’acquisto collettivo per offrire sconti imbattibili, generando benefici sia alle aziende sia ai consumatori.
Chi è CityDeal?
CityDeal è stata fondata a Novembre 2009 da un gruppo di giovani imprenditori europei a Berlino. Il portale ha lanciato il suo primo Deal a Berlino nel gennaio 2010 e da allora ha aperto uffici in Regno Unito, Francia, Olanda, Spagna, Italia, Austria, Polonia, Turchia e Svezia. Oggi oltre 600 persone lavorano per CityDeal in tutta Europa. “CityDeal ha implementato il modello Groupon con incredibile velocità e precisione, adattandolo allo stesso tempo alle necessità di ogni paese” dice Andrew Mason, fondatore e CEO di Groupon.
In cosa si distingue CityDeal?
CityDeal si basa sull’innovativo concetto dei gruppi d’acquisto collettivo, il sistema più di moda in tutta Europa che prevede prezzi speciali sulle attività di tempo libero della propria città, a patto che venga raggiunto un numero minimo di partecipanti. Per questo il sito permette di invitare all’offerta amici e conoscenti, pubblicando sul proprio profilo Facebook o Twitter la promozione alla quale si è interessati. Più persone infatti partecipano all’acquisto, maggiore è la possibilità che il Deal sia valido.
Il sito si propone di non essere solo un portale di offerte a coupon, ma un vero e proprio trend maker, suggerendo nuove idee per il tempo libero, come ristoranti, concerti e centri di benessere, il tutto con offerte realmente vantaggiose. Tutto questo rende CityDeal una delle realtà più affascinanti del web 2.0, un fenomeno che si muove in maniera trasversale sui siti di social network, interagendo continuamente con i suoi utenti e premiandoli così in modo costante.
