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Il Registro delle Opposizioni del Telemarketing

marzo 15, 2011 by · Leave a Comment
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Riflessioni a margine del Convegno del 3 marzo 2011 organizzato dallo Studio La Scala in collaborazione con DMA Italia.

Daniela De Pasquale – Partner Studio La Scala

Il 3 marzo scorso si è tenuto presso la Mediateca Santa Teresa di Milano un incontro organizzato dallo Studio La Scala in collaborazione con la Direct Marketing Association (DMA) Italia avente ad oggetto le prime valutazioni sul funzionamento del Registro delle Opposizioni per il Telemarketing, ad un mese dalla sua istituzione.

L’Italia passa al regime dell’opt-out nel direct marketing telefonico. Dal 1 febbraio 2011 gli utenti che figurano nell’elenco telefonico universale potranno essere contattati telefonicamente dagli operatori iscritti al Registro che abbiano chiesto allo stesso di verificare le liste di utenze telefoniche che intendono utilizzare per finalità di comunicazione pubblicitaria. Le liste così inviate vengono private di quelle utenze appartenenti a soggetti che abbiano espresso la propria opposizione a ricevere tali chiamate. Gli elenchi di utenze rivisti dal Registro avranno una validità di 15 giorni, a garanzia di un costante aggiornamento, e dovranno poi essere messi a confronto anche con gli elenchi di coloro che abbiano espresso la volontà di opporsi al trattamento dei propri dati, ai sensi dell’art. 7 del Codice Privacy, secondo quanto indicato dal Garante con un recente provvedimento. Il servizio del Registro è a titolo oneroso, con tariffe variabili in base ai lotti di utenze controllate che vanno da 45 Euro sino a 245.000. I relativi pagamenti vengono effettuati mediante l’acquisto di credito scalabile.

L’obiettivo degli organizzatori del convegno era quello di offrire un confronto tra gli operatori del settore del direct marketing, rappresentati anche da ASSTEL oltre che da DMA, un rappresentante della Fondazione Ugo Bordoni, gestore del Registro e giuristi italiani e stranieri esperti di data protection. Circa 90 i partecipanti della sessione organizzata dal nostro Studio, molti dei quali esponenti del mondo delle imprese associati a DMA.

Massimilano Pappalardo, partner dello Studio La Scala ha illustrato il meccanismo operativo del Registro, il Professor Ruben Razzante, membro del CdA della Fondazione Bordoni ha riferito le prime interessanti statistiche emanate dal gestore del Registro, dopo il primo mese di attività, mentre Eduardo Ustaran, partner dello studio inglese Field Fisher Waterhouse ha illustrato il sistema in vigore nel Regno Unito, un paese che sin dal 1995 ha adottato il regime dell’OPT-OUT in relazione al telemarketing, mediante la creazione di una cosiddetta “Robinson List” o “Do not call me list”. Infine, sono intervenuti Marzia Minozzi responsabile degli affari istituzionali di ASSTEL, associazione che nell’ambito del sistema Confindustria rappresenta le aziende di telecomunicazioni, per illustrare il Codice di autoregolamentazione da essa proposto e Marco Rosso, presidente di DMA Italia che ha rappresentato, non senza qualche critica, il tiepido gradimento degli operatori rispetto al nuovo sistema, certamente gradito sul piano teorico, ma passibile di numerosi miglioramenti sul piano pratico.

Da moderatore del convegno proverò ad individuare gli aspetti più interessanti che sono emersi nel corso dell’animato dibattito.

Innanzitutto i numeri: 185.000 iscritti al Registro rispetto ai 13,2 milioni di abbonati. Di questi il 60% ha espresso la propria volontà via web, il 30% al telefono ed il resto con le altre modalità. Sono 30 gli operatori ad oggi iscritti al Registro. Numeri che denunciano la scarsa conoscenza dell’esistenza di questo Registro. Ed, infatti, è imminente l’avvio di una massiccia campagna stampa promossa dalla Fondazione Bordoni al fine di aumentare il livello di consapevolezza al riguardo.

Interessante anche il confronto tra il sistema italiano e quello britannico. Il Registro, gestito peraltro dalla DMA inglese su nomina di OFCOM (come la Fondazione Bordoni opera su nomina del Ministero dello Sviluppo Economico) ha un impianto radicalmente diverso. Gli utenti che si abbonano su base annuale hanno accesso diretto al database aggiornato dei soggetti iscritti alla “Robinson List” e si incaricano di espungere le relative utenze dalle proprie liste. Il sistema è complessivamente assai più economico sotto il profilo tariffario, sono previste tariffe flat annuali ovvero mensili; la violazione delle regole di utilizzo dei dati degli elenchi pubblici comporta tuttavia l’irrogazione di sanzioni fino ad un massimo di 500.000 sterline.

Le direttive europee in materia di privacy hanno affidato agli Stati Membri la scelta tra OPT-IN ed OPT-OUT in materia di invio di comunicazioni marketing. Su trenta paesi europei, 18 (secondo i dati più aggiornati ma il numero varia ogni mese) tra cui il Regno Unito, l’Irlanda, l’Olanda il Belgio e la Spagna hanno adottato un regime di OPT-OUT, come l’Italia.

Quanto ad ASSTEL, essa si è fatta promotrice di una importante iniziativa autoregolamentare che vorrebbe che gli operatori aderenti applicassero lunghi intervalli di tempo tra una chiamata e l’altra allo stesso utente, con fasce orarie di rispetto alla sera e durante i fine settimana.

Le imprese del Direct Marketing (e per esse Marco Rosso presidente DMA), pur salutando con favore l’introduzione del Registro e la sostanziale liberalizzazione del mercato nel settore, hanno sottolineato la necessità di addivenire ad una disciplina più organica del Direct Marketing, magari accorpata in un Testo Unico e non più affidata ad un fascio di norme spesso confliggenti e di rango diverso. ono undici. che io sappia, gli interventi normativi ed i provvedimenti del Garante che si sono avvicendati in materia di Direct Marketing negli ultimi 7 anni. Segno degli importanti interessi economici che si appuntano in questo settore.

Inoltre, tuttora esistono profonde differenze tra la disciplina del marketing telefonico, quello via posta cartacea e quello via mail. Parrebbe esservi un favore (a ben vedere anche poco ecologico) per il marketing analogico rispetto a quello digitale. Tuttavia le indicazioni che il Garante ha fornito negli anni non hanno consentito di sgombrare i dubbi determinati dallo scarso coordinamento delle diverse fonti normative per quanto riguarda il marketing cartaceo.

Ma il profilo applicativo che parrebbe destare le maggiori incertezze tra il pubblico ed i relatori attiene ai ruoli sotto il profilo formale/giuridico e sostanziale dai vari soggetti coinvolti nelle attività di Direct Marketing. E’ pacifico che il titolare del trattamento, con riferimento all’utilizzo delle liste tratte dall’elenco universale degli abbonati, debba essere l’operatore iscritto al Registro. Un po’ meno chiaro all’atto pratico é se tale ruolo debba essere svolto dalla società consulente di Direct Marketing che ha ideato la campagna o dal cliente nel cui interesse la campagna è svolta. Se a ciò si aggiunge il fatto che, come indicato dal Garante della Privacy, le liste “raffinate” dal Registro delle Opposizioni devono poi essere ulteriormente raffrontate con le opposizioni ed i consensi prestati espressamente all’operatore dagli interessati, ne emerge un quadro dai contorni ancora poco definiti, con cui dovranno confrontarsi le imprese ed i professionisti che le assistono nei prossimi mesi. Nel frattempo la massima cautela dovrà essere posta nella disciplina contrattuale delle mansioni e responsabilità affidate ad ogni anello della catena del Direct Marketing.

Infine due interessanti spunti, sempre dal pubblico in sala:

1.Il sistema dovrebbe essere perfezionato in modo da consentire l’espressione di una opposizione selettiva, che faccia riferimento a specifiche categorie di prodotti e servizi, onde evitare che l’opt-out venga manifestato in maniera generale e definitiva.

2.L’attuale sistema non tiene conto delle specificità legate all’utilizzo delle tecniche di telemarketing nel terzo settore, ossia in ambito di aziende no profit ed associativo.

Ultimi posti per il Seo Web Marketing Experience 2010

ottobre 20, 2010 by · Leave a Comment
Filed under: Eventi 

 

Oltre 400 persone hanno gia’ prenotato un posto per l’evento nazionale di Web Marketing e posizionamento piu’ atteso dell’anno: il SEO WEB MARKETING EXPERIENCE 2010.

In questa nuova edizione le novita’ in tema di posizionamento e web marketing saranno moltissime. In particolare:

– Facebook, Youtube e Twitter: quanto incide sul ranking avere un backlinks da questi social media?
Test SEO e Case history: numerosi esempi e case history reali di posizionamento e Seo
– I Quality raters dei Motori di ricerca: come scoprire cosa fanno e come si muovono sul tuo sito
– Web Marketing “made in USA”: funziona in Italia?
– Web Marketing 3.0 e Reputazione: il futuro o fantasia?
– E molto altro ancora…

A questo evento parteciperanno alcuni dei piu’ noti esperti di web marketing in Italia e ci sara’ anche una tavola rotonda finale con numerosi “nomi noti” del settore.

Per riservare uno degli ultimi posti disponibili collegati a: http://www.seowm.com/riservato.php

Al via Merano FeelGood 2010

giugno 30, 2010 by · Leave a Comment
Filed under: Comunicazione, Eventi 

Il prossimo fine settimana, dal 2 al 4 luglio, a Merano l’evento riservato ai protagonisti del Web 2.0.

Dal 2 al 4 luglio a Merano si svolgerà il primo evento multisensoriale riservato ad alcuni fra i più accreditati influencers (Bloggers e Forumers) della Rete nel settore turismo e benessere.

L’ esperienza turistica fatta di movimento, relax, corretta alimentazione, in un contesto naturale di incomparabile bellezza sarà il filo conduttore di una tre giorni tesa ad esaltare gli aspetti che più incidono sul nostro benessere.

Il fine settimana di Merano FeelGood si articolerà in tre differenti percorsi, che avranno come unico e comune denominatore “uno stile di vita sano”:

Movimento nella natura

Alimentazione sana e genuina

Benessere mentale & bellezza naturale

I protagonisti dell’evento potranno scegliere il proprio percorso e vivere le emozioni che ciascuna attività offrirà loro. Scopo dell’evento è la promozione del territorio meranese quale posto ideale per intraprendere un cammino che porti a una vita più sana e a una vita migliore, secondo i valori di autenticità e di sostenibilità.

L’evento è accompagnato dalla creazione di una community fotografica del benessere, creata su Flickr, dove qualsiasi utente è invitato a documentare, attraverso una foto, il proprio concetto di “star bene”.

La community, dopo un mese di vita, conta già su circa 80 fotografie scattate da chi ha già sperimentato un nuovo modo di vivere il turismo a Merano e dintorni, testimoniando e condividendo le proprie esperienze per immagini.

Merano e i suoi dintorni

Guardando dall’alto, Merano e i suoi dintorni hanno l’aspetto di una stella, nel cui centro risiede la città di Merano e i cui raggi sono rappresentati dalla Val Venosta, dalla Val Passiria e dalla Val d’Adige. Lungo queste valli si sviluppano meravigliosi borghi e comuni che negli anni hanno fatto del turismo la propria risorsa naturale, approfittando delle particolarità della zona: qui, infatti, la vita di città incontra quella rurale di paese, la flora mediterranea si riunisce con quella alpina e gli stili architettonici si mischiano – un cocktail di contrasti che arricchisce l’offerta turistica dodici mesi l’anno. Oltre 6000 posti letto disponibili su tutta l’area completano il panorama di questa regione, in grado di soddisfare ogni interesse, garantendo servizi e strutture varie e differenti ma il cui comune denominatore è l’alta qualità e la cura dei particolari in ogni proposta.

La birra Corona costruirà un hotel effimero con rifiuti e materiale riciclato

giugno 3, 2010 by · Leave a Comment
Filed under: Comunicazione, Eventi 

La birra Corona costruirà un hotel effimero con rifiuti e materiale riciclato, disegnato dal famoso artista HA Schultz, a Castel Sant’Angelo nella giornata mondiale per l’Ambiente (5 di giugno 2010). L’iniziativa è parte del progetto Corona Save The Beach (www.coronitasavethebeach.org ), che iniziò nel 2008 con l’obiettivo di promuovere la conservazione e la tutela delle spiagge in Europa.

La modella danese Helena Christensen sarà la prima ospite dell’hotel e passerà una notte al suo interno. Non sarà una notte a cinque stelle, al contrario, perché l’obbiettivo di questa azione è quello di risvegliare le coscienze e puntare l’attenzione sulla fine che faranno le spiaggie se non cambiamo il nostro comportamento. Helena Christensen è solita a questo tipo di eventi solidari, e sottolinea con la sua partecipazione il suo coinvolgimento attivo nella difesa dell’ambiente.

L’hotel di Corona Save The Beach si troverà nel centro di Roma a Castel Sant’ Angelo tra il giorno 3 ed il 6 di giugno e sarà costruito con rifiuti, parte dei quali proverranno dalla raccolta sulle nostre spiagge. Sarà un hotel a due piani e potrà ospitare ogni notte un totale di 10 persone per vivere un’esperienza straordinaria e ad alto coinvolgimento ambientale. Le stanze si potranno occupare per sorteggio, tra i partecipanti a vari concorsi che si terranno su www.coronitasavethebeach.org e su Facebook, che premiano la partecipazione del pubblico al progetto.

Nel 2009 l’azione ha avuto un clamoroso successo, migliaia di persona in Europa, preoccupate el la situazione dell’ambiente e delle spiagge hanno visitato www.coronitasevathebeach.org e hanno denunciato i casi di spiagge in pericolo attraverso foto e video, e partecipando attivamente nella votazione per scegliere la spaiggia che sarebbe stata recuperata con gli sforzi di corona: Capocotta, a meno di 20Km da Roma, dove si costruirà l’hotel “Coronita Save the Beach”.

In Spagna si realizzeranno molti eventi per appoggiare la campagna: da una sfilata della top model Bar Rafaeli con disegni di primavera-estate di custo Barcelona, a un concerto di massa a metá agosto sulla spiaggia di Salou, a Tarragona al quale assisteranno piú di 30.000 persone e che puó contare sulla presenza di alcuni tra i migliori gruppi pop del momento come Jarabe de Palo, o Pignois.

Questo concerto si ripeterá il prossimo 17 di luglio con La Oreja de Van Gogh come ospite d’onore.

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