Vini Frescobaldi, un marchio che diventa storia

I vini Frescobaldi hanno oltre settecento anni di storia, tuttavia la loro grande notorietà iniziò a partire dal 1855 quando furono introdotti per la prima volta i vitigni, da Vittorio Degli Albizzi. I primi vitigni in questione, introdotti nelle coltivazioni dei Frescobaldi furono il Cabernet Sauvignon, il Merlot e lo Chardonnay; inizialmente si commerciavano solo nella regione Toscana, per poi diffondersi in larga scala in diverse regioni e paesi.

Tutt’ora la società agricola “La Marchesi Frescobaldi”, risulta rientrare tra i primati nella produzione del vino in tutta Italia.

Le cantine in questione sono ormai una testimonianza della tradizione e del prestigio dei vini toscani, caratterizzati da un gusto intenso e morbido, e dall’aroma che rimanda alla frutta di questo territorio. La qualità di questi vini oltre che essere riconosciuta in Italia, è famosa anche a livello internazionale e mondiale. Infatti la società agricola controlla il commercio dei vini Frescobaldi in oltre cento paesi del mondo, conservando da anni il suo primato.

Quali sono i vini preferiti dai clienti

Vediamo insieme 3 dei vini Frescobaldi più rinomati, prodotti nelle loro cantine:

  • Masseto 2016: è un vino rosso con una gradazione alcolica del 14,5%. Il gusto risulta essere fruttato ma con una distinta nota di cacao e vaniglia. Viene descritto come un vino corposo e intenso, con una maturazione di almeno 24 mesi (più dodici di imbottigliamento). In particolare il Masseto 2016 ha segnato letteralmente la storia trentennale del vino, infatti è dotato di una precisione che non può passare inosservata dai grandi intenditori.
  • Brunello di Montalcino: è un vino rosso rubino che unisce il gusto di piccoli frutti a bacca nera e rossa con delle note speziate di caffè, tabacco e cacao. La gradazione alcolica è del 14,50% e si può facilmente trovare in formato Magnum e venduto in cassa di legno serigrafata. Grazie a quest’ultima sua particolarità, risulta essere un’ottima idea regalo durante il periodo festivo.
  • Pomino Vinsanto DOC: ci troviamo davanti ad un vino ambrato e luminoso, da accompagnare con dolci al cucchiaio dopo cena. Ha un delicato retrogusto alla nocciola e la sua gradazione è del 14,50%. La forte escursione termica fra notte e giorno ha fortificato la ricchezza aromatica nelle uve, creando un vino elegante e adatto ad ogni situazione. Questo vino inoltre presenta un’ottima sintonia tra la qualità e il prezzo di vendita, proprio per questo motivo si trova in molte tavole degli Italiani e non solo.

Questi tre vini hanno in comune una percentuale di purezza del 100% e un processo di lunga fermentazione, non minore ai 24 mesi ciascun

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