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Quanto è importante la SEO per una web agency?

marzo 28, 2017 by · Leave a Comment
Filed under: Agenzie di comunicazione 

Ogni sito dovrebbe essere ottimizzato dal lato SEO. Per quale motivazione un’operazione di questo genere è così importante? Perché conta molto valorizzare il proprio brand agli occhi dei motori di ricerca?

 

Come ormai ogni esperto di informatica sa, la SEO è l’acronimo di Search Engine Optimization, ossia ottimizzazione per i motori di ricerca. Per un qualsiasi utente privato o azienda, ottimizzare il proprio portale sotto questo punto di vista può giocare un ruolo fondamentale.
La scelta delle giuste parole chiave è molto rilevante ai fini di un qualsiasi progetto di web marketing e ne favorisce l’indicizzazione negli algoritmi di Google. Ovviamente tutto ciò non basta. Bisogna saper dare forma ad una strategia adeguata, scegliendo il target adatto di potenziali clienti e facendo in modo che questi ultimi vengano coinvolti in un discorso ad ampio raggio. Non vanno lasciati elementi quali il titolo, la meta descrizione e l’inserimento di link attinenti al tema di un contenuto.

 

Per fare in modo che un sito riesca a raggiungere il tanto agognato successo, è consigliabile chiedere aiuto a chi è già esperto del settore.
In tale ambito, la scelta di affidarsi ad una buona web agency può sicuramente servire molto.
Quest’ultima si occupa prettamente della gestione strategica di una campagna di marketing, basandosi su un progetto, sulla tecnica e sulla cura dei vari contenuti da proporre.
L’obiettivo principale di una web agency ideale deve essere quello di tenere d’occhio gli interessi dell’azienda, aiutandola ad intraprendere le scelte migliori per crescere sotto tutti i punti di vista. Al contempo, una struttura di questo tipo non realizza in prima persona l’intero sito, ma contribuisce al coinvolgimento di un vasto bacino d’utenza.

Il Page Rank secondo il Seo Ivano Di Biasi

dicembre 31, 2013 by · Leave a Comment
Filed under: motori di ricerca 

 

Nel corso del 2013 c’è stato un grande dibattito sul significato e soprattutto sul futuro del page rank, uno degli “indicatori” sino a oggi maggiormente utilizzati per valutare la qualità di un sito web.
Nel corso di quest’anno, però, le cose sembravano essere cambiate visto che Google aveva perso la consueta abitudine di aggiornare il page rank ogni 3 mesi come aveva sempre fatto in passato.
A questa “constatazione” si sono poi aggiunte le parole di Matt Cutts che in più occasioni aveva espresso le sue perplessità sul significato del page rank e sul reale bisogno di rivederlo in futuro.
Tutta questa situazione non ha fatto altro che alimentare la convinzione da parte di molti seo che il page rank stesse perdendo di significato e importanza; ma quanto c’è di vero in questa credenza e soprattutto cosa dobbiamo aspettarci alla luce degli ultimi cambiamenti?
In un interessante articolo, il seo Ivano Di Biasi prova a fare il punto della situazione sul page rank, tenendo conto di quanto è avvenuto nell’ultimo anno e di come debba essere interpretato l’aggiornamento di novembre in relazione al futuro del page rank come “metrica”.
Nell’incipit dell’articolo, il seo Ivano Di Biasi dichiara che anche lui in un primo momento era stato persuaso dall’idea che il page rank non avesse più valore, considerando quanto stava accadendo; nell’articolo Ivano Di Biasi scrive: Personalmente ero tra quelli che dicevano che il Page Rank non aveva alcun valore, era diventato solo una vanity metric ma ho decisamente cambiato idea in questi giorni.
Perché questo cambio di rotta?
Nel testo, si spiega perché il page rank poteva effettivamente scomparire e come mai Google ne ha sospeso per qualche tempo l’aggiornamento. Ivano Di Biasi scrive:
Google per quanto sia una delle aziende più grandi al mondo non può contrastare l’ingegno di milioni di professionisti…Questi professionisti / aziende / o semplici spammer, hanno provato in ogni modo possibile ad indurre Google a scegliere i siti web dei propri clienti come risultati di ricerca principali. Ovviamente questo si poteva ottenere maggiormente con attività di link building a volte mirate, pulite e concrete, altre volte con link spam senza esclusione di colpi pubblicando link con sistemi automatici su migliaia e migliaia di siti web. L’attacco di chi faceva link building, per quanto possa dire il contrario Google, lo ha totalmente spiazzato facendo sbalzare in maniera incontrollabile i Page Rank della stragrande maggioranza dei siti web.
Secondo il seo Ivano Di Biasi, quindi, il page rank sarebbe stato così “inquinato” e fuori controllo che Google ha deciso di “sospenderlo” per qualche tempo, almeno sino a quando non avesse ripreso il controllo dei propri risultati organici.
Ma come fare a identificare le attività “selvagge” di link building e scovare quei siti che effettivamente avevano giocato sporco?
Il 2013 è stato senza dubbio l’anno della lotta allo spam; continui aggiornamenti degli algoritmi e l’intensificazione dell’azione del web spam team di Google hanno “consacrato” la lotta contro lo spam.
Nell’articolo c’è a tal proposito una riflessione interessante; è indubbiamente vero che gli aggiornamenti degli algoritmi hanno contribuito a far pulizia, ma da soli sarebbero stati sufficienti? Ivano Di Biasi sottolinea come la strada vincente sia stata la “politica del terrore” e come Disavow sia stato lo strumento più efficace.
Il seo Ivano Di Biasi evidenzia: L’idea geniale è stata quella della Disavow, ossia fornire ai webmaster un modo per confessare su quali siti web avevano ottenuto link artificiali. Incrociando i dati di tanti file di Disavow inviati nel tempo, Google è stato in grado di ripulire gran parte dei profili backlink alterati del web. Una vera e propria pulizia a tappeto che con gli algoritmi sarebbe stata decisamente troppo difficile da fare.
Di qui si arriva all’aggiornamento del page rank dello scorso novembre, aggiornamento che Ivano Di Biasi considera come una sorta di nuova sicurezza da parte di Google.
Cosa ci si deve attendere per il futuro?
Nell’articolo Ivano Di Biasi scrive che probabilmente non cambierà nulla e che, passato il periodo del “terrore”, ci si inventerà qualche nuovo metodo per manipolare il page rank; a ciò aggiunge poi alcuni possibili scenari. Nel dettaglio nella chiusura dell’articolo tra le possibili situazioni che potranno verificarsi il consulente seo Ivano Di Biasi prospetta:
Chi ha un buon PageRank per motivi fortuiti venderà link a prezzi esorbitanti perchè non è affezionato realmente al proprio sito
Chi ha un buon PageRank perchè ha sempre curato il proprio sito di qualità accetterà di pubblicare link in uscita solo verso siti molto autorevoli
Chi ha un sito di qualità con PR alto accetterà Guest Post con link ma solo se l’Author Authority su G+ di chi scrive sarà alta
La link building cambierà perchè diminuirà tantissimo il numero di link elargiti ogni giorno in qualsiasi nicchia di mercato
I tool SEO saranno sempre più importanti per valutare i tanti fattori che determinano la qualità di un sito web prima di dare o ricevere link
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Potete leggere l’articolo completo qui.

Design e usabilità: nemici per la pelle

luglio 5, 2011 by · Leave a Comment
Filed under: internet 

Il dibattito tra design e funzionalità è molto importante nel campo web, e aperto a molte discussioni. In parole povere ci vuole equilibrio tra la realizzazione di un sito dal forte impatto grafico, ottimizzato con tecniche seo per i motori di ricerca, che però non comprometta l’usabilità.
Se il sito è complicato da utilizzare i clienti sono propensi a lasciare il sito completamente, il che va contro l’obiettivo di avere una buona presenza sul web per promuovere la tua azienda e incrementare il proprio business.
In base ad alcune ricerche è stato scoperto che la funzionalità può andare di pari passo con la conoscenza del proprio target di riferimento.

Questa è la risposta chiave per le web agency nella fase di progettazione del sito, capire il proprio target e muoversi di conseguenza per affermarsi sul mercato.
Ad esempio, un sito di informazione o per promuovere i servizi per la generazione passate di utenti necessita chiarezza, il grassetto facilmente guida l’utente attraverso il sito web ed evidenzia le informazioni principali. Oltre a ciò sono necessari un layout logico e chiaro, con un design che omaggi il contenuto.
Se avete un target di ultima generazione avrete modo di essere creativi e sperimentare novità.
I progetti più creativi sono utilizzati soprattutto per le industrie creative, ovviamente per la progettazione siti web di design, moda, illustrazione, cinema e fotografia.
Il Design ha la priorità sulla funzionalità qui, in quanto si presume che il target è un po’ più abituato a navigare e capace di esplorare il sito con un occhio attento, rapidamente.
In pratica dunque è vero che design e funzionalità debbano coesistere e non scontrarsi, ma è anche vero che analizzando prima il tipo di target del sito in questione ci si può regolare se può essere il caso di osare o meno.

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