Aipem e Vodu, vola il fatturato 2008

Il gruppo di Paolo Molinaro chiude il 2008 con 3 milioni di fatturato. L’agenzia di comunicazione e marketing di Udine avvia il nuovo anno con la ristrutturazione aziendale.Cresce del 40 per cento la comunicazione web puntando sul tribe marketing.
Aipem e Vodu, società di comunicazione e marketing del gruppo di Paolo Molinaro attive nel settore comunicazione off e online, marketing interativo, comunicazione relazionale multicanale e tribe marketing chiudono il 2008 con un fatturato complessivo di circa 3 milioni di euro (quasi 2 milioni Aipem e 1 milione Vodu), con una crescita rispettivamente del 22% e del 40% del fatturato rispetto al 2007 e con un pacchetto clienti che fa prevedere buone prospettive di crescita anche per il nuovo anno.
In particolare, con il 2009 Aipem, la storica agenzia di comunicazione e marketing della mela verde, nata a Nordest nel 1974, entra nel suo 35° anno di attività forte dell’adozione di un nuovo processo strategico che proietta l’azienda udinese fra le strutture più evolute e dinamiche del settore marketing e comunicazione operanti in Italia.“Aipem, la nostra società capofila – commenta Paolo Molinaro,presidente del gruppo – con l’ausilio di forti investimenti formativi e tecnologici è riuscita a generare un modello tecnologico di creazione e pianificazione della comunicazione che offre una dimensione operativa in grado di generare combinazioni uniche. La nostra piattaforma di lavoro abbinata all’esperienza, ci consente di arrivare oggi laddove le normali strategie di comunicazione e marketing falliscono, raggiungendo il consumatore in qualsiasi luogo e in qualsiasi ora, con l’adattamento dei linguaggi alla condizione presente, ma soprattutto con la possibilità di misurare il ritorno e la tracciabilità dell’utente.
Questo know how che ci ha già portato notevoli benefici nel corso del 2008, facendo crescere il nostro fatturato del 22% circa, contiamo di portarlo a conoscenza di tutte le PMI nel corso del 2009 attraverso tre aree di business:
- la prima coordinata da Silvio Trevisani, si rivolgerà alle aziende appartenenti all’area BtoB
- la seconda coordinata da Andrea Fioritto avrà la specialità di seguire il mercato delle aziende operanti nel BtoC.
- La terza sotto la guida di Carlo Rossi seguirà l’area della Comunicazione Pubblica”.
Nel corso del 2008 Aipem ha seguito importanti clienti che operano su mercati internazionali e nazionali quali Skema, Nestlè Purina, Stratex, Pittarello, Palmanova Outlet Village, Eurospital, Presotto, Magnetti.
Complessivamente il gruppo conta 82 clienti e 42 professionisti occupati a tempo pieno nelle due aziende.
Entro febbraio sarà ultimato anche un significativo ampliamento della sede dell’agenzia di comunicazione e marketing di Udine con nuovi spazi da dedicare alla ricerca e alla formazione.
Aipem, azienda leader a Nordest in servizi di marketing, comunicazione multicanale relazionale, comunicazione integrata, advertising, web communication.
I giornali web in crisi di pubblicità, una soluzione? I micropagamenti

“Il problema è che i giornali si erano convinti di porter fare pagare un dollaro e più per articolo”, spiega Jakob Nielsen
SAN FRANCISCO – Lo chiamano il Great Online Ad Slow Down, il grande rallentamento della pubblicità sul web. Per i giornali, che miravano proprio a questa entrata per monetizzare la loro presenza online, rappresenta un altro grattacapo nell’era della gratuità del contenuto distribuito su internet. Ma per fortuna loro qualcuno ha avuto la presenza di spirito di rilanciare l’idea dei micropagamenti. Di che si tratta? Sono pagamenti in decimi e centesimi che, per nulla proibitivi per l’internauta, quando vengono proiettati sull’economia di scala del web possono anche generare milioni di dollari di profitti. Lanciata alla fine degli anni Novanta da artisti che usavano il web per distribuire le loro creazioni e dagli afficionados dei MMORPG (massive multiplayer online role-playing game) che li utilizzano per comprare piccole applicazioni o oggetti di uso quotidiano nei mondi digitali nei quali si avventurano, quella dei micropagamenti è una pratica che adesso potrebbe restituire un valore a contenuti che vengono invece distribuiti gratuitamente.
Continua a leggere l’articolo di di PAOLO PONTONIERE su Repubblica
Il libro arriva per email (con la pubblicità)

Pubblicazioni a puntate, per mail o sul cellulare, da leggere in pillole quotidiane per non perdere l’abitudine. È DailyLit, un servizio a pagamento i cui costi si possono azzerare se si accetta l’invitabile occupazione dei nostri schermi da parte della comunicazione aziendale
Che cosa si ottiene combinando il management dei tempi interstiziali, la letteratura, internet (magari mobile) e la pubblicità? Al momento direi che si ottiene DailyLit, uno dei pochi servizi via email a cui sto dando ultimamente un po’ retta. L’assunto di base: le persone leggerebbero di più, se ne avessero il tempo e se avessero qualcuno che le stimola. Tutti noi abbiamo libri che vorremmo leggere, ma la cui mole ci spaventa (nel mio caso la Summa Zoologica di Alberto Magno, 1.920 pagine).
Continua a leggere l’articolo di Roberto Venturini su Apogeonline
Pubblicità, l’urgenza di nuovi “veicoli”

Pubblicità, l’urgenza di nuovi “veicoli”
Di fronte alla recessione gli slogan pubblicitari rischiano di diventare parole secche come un ramo e tra le aziende emergono ripensamenti sul costo e l’efficacia degli spot. Nel periodo gennaio/novembre Nielsen Media Research parla di investimenti pari a 7,9 miliardi di euro, una flessione del 2,1%. Le grandi marche non possono rinunciare al lancio di nuovi prodotti, ma le aziende mediopiccole che fanno? «Gli imprenditori che non dispongono di 810 milioni per creare sulla tv nazionali la massa critica necessaria al ricordo della marca, vadano sul web. Con 200mila euro realizzano due settimane di flight su Internet e i risultati sono immediati», consiglia Walter Hartsarich, Ceo di Aegis Media, gruppo che compra spazi per 1,4 miliardi, il 16% del mercato.
