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Misurare la qualità dei siti nelle strategie di link building

dicembre 9, 2010 by · Leave a Comment
Filed under: Aziende, Interviste 

Il titolo di questo articolo riassume uno dei problemi più comuni che chiunque si sia mai avvicinato all’implementazione di strategie SEO legate al link building ha già avuto modo di affrontare. Come faccio a determinare se il back link che voglio acquisire fa parte di un “buon vicinato” da un punto di vista di attinenza tematica con il mio sito oppure se esso abbia un buon ranking per le parole chiave che mi interessano? Risposta: vado a guardarmi il contenuto del sito che mi linkerà, utilizzo tool di vario tipo che determinano il ranking partendo da un pool di keyword che io preseleziono e altre metodologie similari che lasciano comunque molto spazio alla manualità e poco a soluzioni veramente efficaci.

Una soluzione vera, invece, a queste criticità forse esiste, o, almeno, cerca di porre le basi per diventare un modello da seguire.

Negli ultimi due mesi, infatti, teliad (azienda proveniente dalla Germania, ma attiva anche in Italia) che fa del link building il proprio cavallo di battaglia e che è conosciuta soprattutto per la propria piattaforma di compravendita di back link ha lanciato uno dopo l’altro strumenti molto interessanti per determinare l’attinenza semantica (in questo caso solo dei link che fanno parte della propria offerta di inbound link) e il ranking dei siti web (questo tool, invece, valido per qualsiasi sito si voglia analizzare, anche fuori dal circuito teliad).

Per spiegarci un po’ meglio il funzionamento di queste novità, abbiamo avuto il piacere di fare due chiacchiere con Giovanni Castellini, che in teliad si occupa del mercato italiano, essendone il Country Manager.

Ciao Giovanni e grazie per la disponibilità. Ho letto di recente un vostro comunicato stampa riferito ad un vostro prodotto, il RankingScore. Puoi dirci di che cosa si tratta?
Il RankingScore è la nostra ultima creatura, per quanto riguarda lo sviluppo tecnico del nostro market-place, ma esso nasce in realtà con un altro scopo che è quello di diventare un valore di riferimento nel SEO. Il RankingScore non è altro che un’unita di misura che tiene conto di diversi fattori. Esso serve per determinare il ranking che una pagina web ha sui motori di ricerca, tenendo conto di un ampio panel di parole chiave e della loro competitività. Si tratta quindi di un vero e proprio algoritmo che assegna un valore di ranking e lo pondera grazie alle keyword per le quali viene rilevato il posizionamento organico. La vera sfida è quella di imporre il RankingScore come punto di riferimento primario a livello internazionale rispetto agli altri elementi con cui si valutano i siti web ai fini SEO. Sicuramente, poi, questo tool permette anche ai nostri clienti di valutare al meglio le offerte presenti sulla nostra piattaforma e facilitarne l’acquisto.

Quali sono le caratteristiche principali del RankingScore?
Il punto di forza del RankingScore è quello di valutare l’impatto SEO che ha una pagina web specifica a livello di Ranking e di competizione keyword. Non esisteva finora, infatti, un valore che determinasse questi elementi a livello di singola pagina. Esistono, certo, indici di visibilità SEO sul mercato, ma essi si riferiscono al dominio come visione d’insieme di tutte le pagine. Chi si occupa di link building richiede, invece, di avere il dettaglio su una sola pagina, perché ognuna ha le sue peculiarità e il suo valore in termini di posizionamento sui motori di ricerca e di trasferimento di link juice. Se ho bisogno di scegliere una pagina che mi fornisca un link, infatti, voglio sapere se essa abbia un buon ranking su parole molto competitive. La risposta a questa domanda la fornisce il RankingScore.

Accennavi alla possibilità di conoscere per quali keyword una pagina sia posizionata sui motori di ricerca. teliad da questo dettaglio?
teliad, prima di lanciare il RankingScore, ha sviluppato, questa volta unicamente ad uso dei propri clienti, che acquistano link sulla nostra piattaforma la ricerca per rilevanza tematica rispetto alla parola chiave fino ad arrivare anche a proporre la ricerca rispetto all’URL di destinazione di una campagna di link building.
In entrambi i casi andiamo a fare uno screening del ranking e della competitività delle parola chiavi per ogni sito publisher che su teliad vende link (come avviene per il RankingScore), con la differenza che in questo caso diamo il dettaglio del posizionamento del publisher su ogni keyword e non il dato aggregato.
In questo modo l’acquirente può rendersi conto se la pagina in questione abbia davvero un posizionamento valido per le parole chiave di suo interesse. Può risalire a queste informazioni, appunto, ricercando una parola chiave e ottenendo tutti i siti publisher e tutti i loro posizionamenti rilevanti tematicamente a quella parola, oppure inserendo nel campo di ricerca l’indirizzo del proprio sito. Qui siamo noi ad analizzare la pagina dell’acquirente, a determinare le keyword rilevanti per il suo sito e a fornirgli quindi possibili publisher con contenuto affine al proprio dai quali acquisire un back link.

Intervista a Concita de Gregorio, direttrice dell’Unità

novembre 18, 2009 by · Leave a Comment
Filed under: Interviste, video 

La 23esima puntata del web show condotto da Diego Bianchi in arte Zoro. Ospite in diretta negli studi Excite, il direttore dell’Unità Concita De Gregorio http://video.excite.it  

Cosa è l’ Unità

« Il giornale non dovrà avere alcuna indicazione di partito. Dovrà essere un giornale di sinistra. Io propongo come titolo l’Unità puro e semplice che sarà un significato per gli operai e avrà un significato più generale »
(Antonio Gramsci, lettera per la fondazione de l’Unità, 12 settembre 1923)


Nascita del quotidiano

I primi numeri de l’Unità – Quotidiano degli operai e dei contadini sono stampati a Milano, su una proposta di Antonio Gramsci fatta il 12 settembre 1923 al Comitato Esecutivo del Partito Comunista d’Italia; il giornale ha una tiratura media di 20.000 copie e giunge alle 34.000 copie nelle settimane successive al delitto Matteotti.

L’8 novembre 1925 la distribuzione del giornale è sospesa dal Prefetto di Milano assieme all’organo del Partito Socialista Italiano, L’Avanti. Il giorno dopo il fallito attentato a Mussolini (31 ottobre 1926) il giornale viene soppresso.

 

Consulta i nostri blog dedicati ai docenti, al coltivare, ai gadget.


Video intervista a Stuart Sim

aprile 28, 2009 by · Leave a Comment
Filed under: internet, Interviste 

Stuart Sim, autore di Manifesto for Silence: Confronting the Politics and Culture of Noise, ci parla dell’importanza che il silenzio riveste per lui e per la società contemporanea, dell’impossibilità di apprezzarlo nella vita quotidiana, così sovrastata da qualsiasi rumore, e del bisogno, per il futuro, di città più a misura d’uomo, dalle quali poter anche “fuggire” per raggiungere luoghi più tranquilli.

Ma Sim non si ferma al rumore. Ci parla anche di globalizzazione e consumismo: in un pianeta dove la popolazione è in continua espansione, ma dove nessuno pensa a come preservare la natura e gli ecosistemi, il futuro non è roseo.

Senza il silenzio, un vero e proprio diritto regolarmente calpestato, non è nemmeno possibile dedicarsi alle funzioni più creative che caratterizzano la specie umana. Non solo contemplazione, quindi, ma anche capacità riflessiva e creativa. Nel riportare i tanti luoghi che celebrano le virtù del silenzio, dall’arte alla letteratura, Sim si prefigge in realtà un obiettivo più politico: è solo tramite il silenzio che si può formare un’attitudine critica, necessaria per contrastare l’invasione perniciosa di media sempre più invasivi e rumorosi.

Cosa è avoicomunicare

Uno spazio di dialogo e confronto aperto da Telecom Italia dove si alternano molti ospiti prestigiosi a parlare coi navigatori italiani.

www.avoicomunicare.it  nel 2009 è sempre più uno spazio aperto agli stimoli e ai contributi della rete e delle persone.

 

Continua anche il sondaggio “La tua agenda per l’ambiente in Italia”, nel quale puoi proporre e votare le iniziative che ritieni prioritarie per la tutela dell’ambiente e lo sviluppo sostenibile nel nostro Paese.

LINK PER APPROFONDIRE


Internet e giornale una cosa sola così cambia la vita in redazione

febbraio 10, 2009 by · Leave a Comment
Filed under: Articoli, Interviste 


Facile dirlo adesso: i giornali devono cambiare, diventare un prodotto unico ma articolato su Internet e sulla carta. Ora che le borse li puniscono, le vendite traballano, la pubblicità si sgonfia per i tagli ai budget aziendali, i posti di lavoro si volatilizzano (oltre 15mila negli Stati Uniti nel corso del 2008 sono stati i licenziamenti) e che spopola Newspapers Death Watch, un sitoosservatorio sulla morte dei giornali. Il guaio è che la crisi generale colpisce tutti allo stesso modo, chi è ha innovato e chi non lo ha fatto. Ma i “cambiati”, se tali sono, esistono ed hanno cominciato molti anni fa ad attrezzarsi per far fronte ad una crisi ancor precedente, quella della frantumazione delle audience, della perdita di fiducia, dei giovani rifugiati in rete e lontani dal giornale “guntenberghiano”. Lo hanno fatto attrezzandosi con un processo tecnologico, organizzativo e specialmente culturale. Un lavoro complesso per un risultato semplice: creare un mezzo che parli ai vecchi e ai giovani, a chi legge ancora e a chi legge su mezzi diversi. E’ la continuazione del giornalismo con altri mezzi. Per raggiungere un mosaico di pubblico il più ampio possibile da offrire alla pubblicità.

 

Continua a leggere l’articolo di VITTORIO ZAMBARDINO su Affari e Finanza di Repubblica


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