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Cosa dobbiamo sapere prima di far valutare dell’oro usato dai compro oro?

aprile 6, 2017 by · Leave a Comment
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Vendere il proprio oro in un negozio di compro oro comporta una serie di valutazioni da dover fare. Il detto non è tutto oro quello che luccica è assolutamente vero.
Quando in giro vediamo cartelli pubblicitari che promettono di valutare l’oro dei clienti a 50 o 60 euro al grammo dobbiamo categoricamente non crederci.
Non esiste compro oro al mondo che posso decidere a quanto comprare l’oro.
La valutazione oro è una stima nazionale, che viene fatta tutti i giorni e il risultato è un prezzo riferito all’oro puro che nessuno possiede.
Quello che noi portiamo nei compro oro è di solito un 18 carati e quindi da quella stima va sottratto un abbondante 35% del valore se non di più qualora si dovessero valutare altri fattori.
I negozi di compro oro sono ovunque e questo è indice che la gente sente la crisi e cerca tutti gli escamotage possibili per riuscire a fronteggiare i problemi.
Le cose da ricordare sono non accontentarsi della cifra imposta se non si è certi della stima dell’oro in quel momento, trovare un compro oro che sia affidabile, che abbia una buona reputazione in modo da poter vendere in diverse volte il proprio oro senza perdere troppo tempo nella ricerca di chi offre di più.

Inoltre bisogna valutare :

  • la caratura dell’oro che si possiede che va da 0 a 24
  • la finezza che va da 0 a 1000 che determina in che percentuale l’oro è presente comparato agli altri metalli (l’oro è troppo tenero per essere usato come unica materia base dei gioielli)
  • pesare l’oro ossia sapere di quanti grammi si dispone

 

Una volta fatta una stima approssimativa è sufficiente recarsi da un compro oro ricevere una valutazione dell’oro esatta.
Per vendere oro non è necessario alcun documento che certifichi la provenienza dei gioielli che si stanno vendendo, basta un documento di riconoscimento del venditore.
Il commerciante a sua volta non deve rilasciare alcuna ricevuta che attesti la vendita.

HDDS Vision e i monitor digital signage

dicembre 23, 2016 by · Leave a Comment
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HDDS Vision è un’azienda specializzata nella fornitura di soluzioni per il digital signage in grado di lavorare in totale sinergia creando monitor digital signage basati su qualunque tipo di display, inclusi quelli touch screen. Le proposte a disposizione sono molteplici, e variano in funzione delle esigenze che devono essere soddisfatte: alle vetrine segnaletiche digitali possono ricorrere, per esempio, gli enti pubblici e le istituzioni che si occupano di turismo, ma anche le agenzie immobiliari, i ristoranti, i negozi o qualsiasi altra attività commerciale che voglia farsi conoscere o intenda promuovere i propri prodotti e i propri servizi.

Un esempio può essere individuato nei totem interattivi, in virtù dei quali possono essere realizzati dei punti informativi che si basano sul digital signage non solo in luoghi all’aperto, ma anche in spazi chiusi. Tali totem, così come i contenuti che vengono diffusi, possono essere personalizzati come si vuole, nei materiali e nei colori, e non c’è bisogno di procedere all’esecuzione di interventi specifici a livello di installazione. Nel caso in cui si sia interessati a usufruire di un sistema interattivo, poi, si può optare per la variante touch screen da esterno e da interno.

Il sistema proposto si fa apprezzare, tra gli altri pregi che lo contraddistinguono, per la sua versatilità e per la sua flessibilità, doti che consentono di progettare e di realizzare vetrine in grado di offrire un impatto emotivo molto forte a chi le guarda. Un altro aspetto che merita di essere messo in evidenza ha a che fare con la semplicità di inserimento dei contenuti e il loro aggiornamento: tutte le informazioni e tutti i messaggi possono essere inseriti, cancellati, integrati o variati in tempo reale. Ma non è detto che si sia costretti a sfruttare il real time: volendo, si può anche scegliere di pianificare la diffusione dei contenuti in anticipo, programmandola – per esempio – su base quotidiana o su base settimanale.

Costruire un’efficace strategia di web marketing: da dove iniziare?

dicembre 12, 2016 by · Leave a Comment
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Le vendite negli store fisici sono nettamente calate negli ultimi anni, e ciò è imputabile a diversi fattori; tra questi figura però un aspetto molto importante: la nascita degli e-commerce.
Grazie a questi veri e propri negozi sulla rete, le persone possono fare shopping stando comodamente sedute sul proprio divano, e ciò ha prodotto una risposta molto positiva da parte dei consumatori.
Tuttavia, la nascita e la crescita di un e-commerce non è mai molto semplice, al contrario prevede un lungo lavoro strategico di web marketing per guadagnare la fiducia dei propri clienti.

Poiché quando si decide di acquistare negli e-commerce non è possibile avere a che fare con una persona reale, è di estrema importanza che i clienti si sentano tutelati quando spendono i propri soldi (che, seppur ‘invisibili’, sono molto reali); pertanto, un sito di e-commerce che si rispetti deve stringere accordi con altre grandi aziende affermate nel panorama del pagamento online, come ad esempio Paypal, e sfruttare la fiducia che un nome di questa portata suscita negli acquirenti per trarre profitto ed aumentare i propri guadagni.

Inoltre, ai fini pubblicitari, è opportuno far conoscere il nuovo sito di e-commerce su tutti i principali canali social, pubblicando ogni giorno nuovi post e proponendo costantemente promozioni vantaggiose, in modo da mantenere vivo l’interesse dei clienti.
Anche l’ottimizzazione SEO è fondamentale nell’elaborazione di una strategia di web marketing, perché in questo modo i motori di ricerca mostreranno il sito dell’e-commerce tra i primi risultati, aumentando quindi il traffico sul sito web.
L’ottimizzazione SEO può essere attuata sia con l’inserimento delle informazioni dell’e-commerce in diverse banche dati online consultabili dai motori di ricerca (ed a questo proposito, affinché si possano ottenere risultati concreti, è necessario che le informazioni siano assolutamente identiche in ogni singola banca dati utilizzata), sia con l’investimento di somme di denaro più o meno elevate che garantiscono un piazzamento migliore rispetto ai competitors nelle ricerche.

Infine, ma non meno importante, è necessario offrire un servizio efficiente, grazie al quale i clienti possono contribuire alla pubblicità dell’e-commerce con commenti positivi, i quali vengono riconosciuti anche dai motori di ricerca.

Antifurto wifi e interferenze al segnale radio, come annullarle?

giugno 21, 2016 by · Leave a Comment
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Le interferenze al segnale degli allarmi wifi sono sempre più diffuse. Vediamo come individuarle ed eliminarle.

Le onde radio viaggiano tranquille ma non troppo! Il fenomeno del disturbo radio ai sistemi di antifurto wifi si verifica nelle case o negli uffici dove è presente un impianto di sicurezza senza fili, creando difficoltà al funzionamento dell’allarme ma anche al collegamento verso la rete internet.

Interferenze al segnale wifi, quindi, da risolvere: ma come? La prima cosa da sapere è che il canale di impostazione delle onde radio va compreso tra 26,995 MHz e 40,700 MHz.  Per eliminare le possibili interferenze dell’antifurto wifi è, quindi necessario modificare il canale di impostazione se non si trova in questo intervallo di frequenza.

Posizionando il canale sul giusto canale, si evitano così i problemi di affidabilità ed efficacia dell’antifurto wireless.

      1. Frequenze dell’antifurto wireless

Nel caso in cui siano comprese fra 433 MHz e 434 Mhz, l’antifurto sarà più soggetto ad un’interferenza, dato che queste sono frequenze adoperate anche per i comandi delle vetture e dei cancelli automatici.

Posizionando invece, come suddetto, l’antifurto wifi tra 26.995 Mhz e 40.700 Mhz, troverete delle linee poco sfruttate e che evitano anche i disturbi alle onde radio, causati dalle variazioni del clima.

 

Oltre a queste variazioni casuali, ovviamente le interferenze dell’antifurto sono dovute anche ai malintenzionati che desiderano mettere fuori uso il sistema di sicurezza wireless e, così, introdursi presso gli ambienti di casa oppure azienda.

      1. Disturbi al segnale radio da altri dispositivi

Le intromissioni nelle frequenze radio al segnale wireless, possono provenire anche a causa della distanza tra i vari dispositivi, oppure a causa della presenza di altre apparecchiature, come il telefono cordless che sfrutta le stesse frequenze radio dell’antifurto wifi, così come il router, i forni a microonde e i giochi elettronici…

Persino alcune pareti metalliche o di altro materiale, potrebbero creare dei disturbi al segnale wifi!

 

È fondamentale, quindi, verificare le frequenze radio del proprio antifurto wifi, per evitare problemi sin dal momento dell’acquisto e dell’installazione.

In questa fase, va verificato anche il funzionamento del circuito del sistema di allarme, con la trasmissione del segnale ad onde radio, corretto ed efficace nel rilevamento, invio del segnale alla sirena di allarme e alla centralina dell’antifurto wireless.

 

Una volta verificato il tutto e tarato il sistema con la frequenza giusta… capterete un segnale di tranquillità!

 

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