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Article marketing: 5 consigli

luglio 26, 2016 by · Leave a Comment
Filed under: Marketing 

Uno strumento utilissimo per il vostro commercio via web. Ma, come ogni mezzo da applicare su Internet, va gestito oculatamente. Di seguito qualche indicazione.

Come si misura il successo di un sito attivo in rete? Dalle conversioni? Dal numero di visite quotidiane? Oppure dalle visualizzazioni di alcune pagine in particolare, magari quelle con le notizie più fresche? Del resto, ognuno di questi aspetti conta. E ogni webmaster, esperto o meno, desidera trovare continuamente metodi efficaci per potenziarli. Uno da non prendere alla leggera è l’inserimento regolare di article marketing, in uso su websites ma che va anche bene per i blog. Ne avete almeno sentito parlare? Probabilmente sì, ma esploriamo ugualmente l’argomento partendo dai rudimenti.
Di che si tratta esattamente?
Al contrario dei concisi e “duplicabili” comunicati stampa, parliamo di articoli scritti apposta da voi, finalizzati a captare l’interesse degli operatori o degli appassionati del vostro settore. Naturalmente tali scritti devono a loro volta circolare all’interno del web, negli spazi dedicati al ramo in questione. Va da sé che devono anche risultare dignitosi nella forma e nei contenuti (dipende anche dalla padronanza della lingua), o si susciterà un’impressione negativa e, in pratica, un “effetto boomerang” non solo sull’indirizzo telematico, ma pure sulla merce, sull’azienda e sui marchi coinvolti; insomma, se non avete tempo per farlo bene, non fatelo direttamente! Viceversa, pianificando a dovere si otterranno un’intensificazione del traffico sul vostro sito, una fidelizzazione che possibilmente si tradurrà in appositi link, una migliore indicizzazione, la diffusione del vostro logo e una crescita de lle conversioni. Pubblicità dai costi assai contenuti: infatti, in teoria, l’unica spesa da sostenere per produrre simili testi – Webinabox.it potrebbe confermarvelo – si traduce nel tempo che vi occorre a redigerli. Esistono siti preposti ad accogliere detti articoli, stesi dagli utenti secondo regole variabili.
A cosa servono gli AM?
Se intendete crearvi un seguito che si ripercuota in termini di ingressi e di curiosità, il primo impegno che dovreste rispettare è quello di trovare delle informazioni che siano originali e, ove possibile, di prima categoria. Non è difficile da arguire: una bassa qualità della sostanza condurrà rapidamente a un basso gradimento, con gravi compromissioni per il proseguimento dell’intera operazione. Oltre, come accennato, a far sì che i futuri clienti si affezionino, dovrebbe innescarsi un circolo virtuoso portatore di nuove richieste di contatto; tra l’altro, non è escluso che, se ci sapete fare, possiate diventare in poco tempo dei veri e propri opinion leaders nel vostro campo, attivando pure campagne del cosiddetto viral marketing, addirittura provocando delle variazioni o degli spostamenti nell’ambiente in cui vi muovete, con l’opportunità di osservare e studiare le risposte ricavate. Questo, in gener ale; le “varie ed eventuali”, poi, ci sono sempre. Ma passiamo ai consigli principali per un buona compilazione.
I – Temi e keywords
Anzitutto bisogna capire quali sono le tematiche più importanti per la vostra attività. Nel momento in cui ci si decide – magari anche attraverso una riunione mirata – si girano le conclusioni all’incaricato al posizionamento, che, attraverso giusta analisi, desumerà le parole chiave più idonee allo scopo.
II – Le landing pages
Dopodiché è il caso di realizzare delle landing pages. In pratica, sono delle pagine specifiche (una per ciascun tema affrontato) alle quali fare riferimento, tramite link, negli articoli (ci ritorniamo nel punto IV). Hanno la doppia funzione di semplificare la ricerca dettagliata del lettore e di raggruppare il tipo di contatti che il vostro sito riceve.
III – I siti di categoria
È di primaria importanza rintracciare diversi siti web concentrati sulla raccolta di article marketing che, perlomeno in qualche loro branca, si occupino della materia che approfondite voi. A loro vanno proposti i vostri articoli.
IV – Redazione e collegamento
Quando scrivete i vostri pezzi, abbiate cura di corredarli delle parole chiave e di linkarli alle landing pages di cui sopra, in modo da rendere scorrevole la navigazione. Se disponete di qualcuno incaricato dei contenuti, è compito suo.
V – Diffusione e verifica
Quando l’AM è pronto, potete in un certo senso diramarlo attraverso i siti preposti. Ma attenzione: conviene prepararne più versioni, in modo da mandarne una differente per ogni website, sì da allargare l’offerta (è pure questione di non incorrere in un ban che vanifichi il vostro lavoro). È assolutamente caldeggiata una verifica delle varie pubblicazioni, al massimo qualche giorno dopo: poiché i materiali passano – com’è opportuno – attraverso le maglie dei moderatori, potrebbero non apparire immediatamente (o, raramente, non apparire affatto).
Avvertenze fondamentali
Prima di tutto, è essenziale comprendere che la rete è una fonte d’ispirazione comune, ma ciò non significa automaticamente che sia ammissibile copiare di sana pianta degli articoli già circolanti! In secondo luogo, non si deve sacrificare la leggibilità di un testo sull’“altare” delle keywords e quindi dei motori di ricerca: bisogna che la comunicazione sia di buon livello.

Ve la sentireste già di buttare giù un Article Marketing? O avete già esperienza?

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