Il bilancio aziendale della società di trasporto pubblico in discussione a Genova

Aperta la vertenza tra il servizio di trasporto pubblico genovese e il Comune: al centro della discussione c’è l’analisi di bilancio dell’azienda che si occupa di questo servizio. Il bilancio in rosso richiede ulteriori investimenti, ma il Comune non disporrebbe dei fondi sufficienti. A rischio centinaia di posti di lavoro e la puntualità del servizio lungo le vie urbane: l’esasperazione degli operatori è scoppiata lo scorso 25 Novembre, con una mobilitazione in piazza.

Nel frattempo, dall’analisi di bilancio, è scattata la trattativa per verificare se ci siano altre soluzioni per mettere in pareggio il bilancio aziendale senza che il Comune debba intervenire: per risolvere la vertenza, il Comune dovrebbe mettere sul piatto 30 milioni di Euro per il 2015. Una cifra insostenibile per il sindaco di Genova: l’azienda che si occupa del trasporto pubblico all’interno del comune ligure non sarebbe l’unica in difficoltà e il Comune si trova nell’impossibilità di gestire una spesa del genere.

I responsabili dell’azienda hanno fatto sapere che, se non si interverrà subito sul bilancio con un aumento di capitale, il buco aumenterà di circa 8 milioni di Euro: nel settore ci sono costi irrinunciabili, come il pagamento degli stipendi agli operatori, oppure i costi di manutenzione dei mezzi pubblici per garantire il servizio. Il sindaco non ci sta: per anni l’azienda ha usufruito di aiuti comunali per mantenere in piedi il servizio e l’incentivo economico non mancherà nemmeno quest’anno.

L’azienda, però, presentando il bilancio aziendale in rosso e richiedendo il pagamento dei debiti al Comune, crea un precedente per altre vertenze e, di fatto, chiede al Comune di Genova di risolvere i problemi invece di predisporre o proporre al proprio interno qualsiasi tipo di soluzione.

Gli obiettivi sia dell’azienda che del Comune sono convergenti: il lavoro e il servizio vanno garantiti, l’azienda va salvata. La discussione si fa rovente quando si dibatte su “come” raggiungere questi importanti traguardi. Per risolvere la vertenza, quindi, sarà necessario l’aiuto di tutte le parti in causa, non soltanto di chi ora a parole afferma di voler salvare la società, ma nei fatti sa solo presentare carte senza soluzioni. La situazione genovese non è l’unica per quanto riguarda il trasporto pubblico urbano: l’Italia è un Paese dove l’analisi di bilancio parla fin troppo chiaro, anche in questo settore.

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