Comunicato sindacale congiunto Rsu-Cdr di Reed Business Italia

 

A seguito dell’incontro tenutosi in Assolombarda in data 26 gennaio scorso, nel corso del quale Reed Business Italia (Rbi) ha comunicato a Rsu e Sindacati territoriali l’intenzione di procedere secondo l’art 7 Ccnl, attuando: a) la cessione come ‘ramo d’azienda’ di 5 grafici, b) la chiusura dell’ufficio abbonamenti, l’esternalizzazione del servizio con il conseguente licenziamento di 4 persone, Rsu e Cdr riuniti comunicano quanto segue.

In attesa del nuovo incontro tra Rsu, Sindacati territoriali e Azienda, previsto per il prossimo 3 febbraio e conseguente alla richiesta delle rappresentanze sindacali di percorrere strade alternative a quelle palesate dall’azienda, Rsu e Cdr, a nome delle Assemblee di grafici-editoriali e giornalisti tenutesi in data odierna, manifestano la forte volontà di procedere congiuntamente sulla strada della tutela dei posti e della qualità del lavoro dei dipendenti di Rbi Italia, dei prodotti e della loro forza sul mercato, a maggior ragione in un momento di crisi generalizzata nella quale mantenere la leadership diventa vitale. Ciò premesso, non dimenticando che l’azienda ha chiuso il 2008 con utili e un margine operativo, come dichiarato dai vertici dell’azienda, “superiore alla media europea di Rbi”, Rsu e Cdr si chiedono se accanto a una politica di taglio dei costi che sacrifichi posti di lavoro in nome di una più alta marginalità, l’azienda stia in contemporanea attuando modalità di risparmio su altri fronti, come ad esempio il taglio dei benefit manageriali, e una spinta del fatturato attraverso un potenziamento di efficacia della rete commerciale. Le rappresentanze sindacali di grafici editoriali e giornalisti, inoltre, si dicono gravemente preoccupate per la mancanza di visibilità di politiche di sviluppo editoriale e commerciale, a fronte invece dell’unica strategia palesata dall’azienda e nei fatti basata sull’elementare taglio dei costi. Il momento di crisi e la mancata vendita di Rbi non possono essere una giustificazione alla perdita di attenzione verso l’attività che sostenta e permette a Rbi, anche in Italia, di esistere. Attività che richiede qualità di mezzi e persone, pur nella crisi e proprio per resistere alla crisi, dialogo costruttivo tra le parti, impegno responsabile e dedizione massima da parte di tutte le aree dell’azienda e di tutti i livelli della piramide, a partire dal management. Per questo le rappresentanze sindacali metteranno in campo ogni iniziativa congiunta per impedire l’impoverimento ulteriore delle risorse aziendali e qualsiasi scelta imprenditoriale che faccia ricadere sui livelli occupazionali decisioni legate esclusivamente alla “valorizzazione degli utili”.
Milano, 29 gennaio 2009


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